Monthly Archives: settembre 2014

Fuori Campo - Omaggio alle Gialle

La chimica dello sport… Grazie Gialle!

Prima di iniziare il racconto della stagione 2014 – 2015 che sta per iniziare e che mi vedrà impegnata con due squadre (Coach dell’under 13 F e Assistant Coach dell’under 14 F), ci tenevo a salutare e a ringraziare le Gialle delle stagioni passate (oggi giocatrici presso altre squadre e molte di loro – direi quasi tutte- nell’under 18 nella VGM Villa D’Oro, gloriosa società di Modena) per gli anni trascorsi insieme.

Non farò l’errore di elencarle perché sono sicura che ne dimenticherei qualcuna, ed anche se loro sanno benissimo il mio limite nel ricordarle tutte (sono una frana in questo, mi hanno deriso per anni!), preferisco non espormi a critiche che sono certa potrebbero arrivare…

D’altra parte, come dare loro torto!

Non mi è facile raccontare la nostra esperienza insieme, in parte perché dopo tre anni vissuti così intensamente mi sono entrate nel cuore come figlie acquisite (non sarei obiettiva e le lacrime scatterebbero con troppa facilità) in parte perché, per quanto naturale e dovuta, la fine di un’esperienza cosi bella ed importante, arriva sempre come una mandorla amara che non ti aspetti.

Non sono state ragazze indifferenti all’esperienza dello sport… non hanno accettato qualsiasi diktat da parte del nostro staff e soprattutto hanno chiesto molto, da tutti i punti di vista! Non posso certo dire che la nostra sia stata una passeggiata in pianura ma alla fine, abbiamo avuto la forza di restare insieme contro tutto e tutti. Quest’esperienza credo fermamente che ci abbia fortificato e fatto crescere… per me lo è stata.

Questa forza ci ha dato il coraggio di lasciare tutto alle spalle, tutto ciò che ci sembrava familiare (e lo era) e confortevole (e lo era) ed abbiamo deciso di ripartire per un nuovo viaggio: loro in un’altra società ed io con due nuove squadre.

Alla fine abbiamo condiviso un percorso che potremmo definire “ La chimica dello sport” che trova, nel considerare le nostre esperienze un indizio e  nostri insegnanti tutti quelli che incontriamo strada facendo, il vero motivo per cui valga la pena condividere esperienze insieme agli altri.

Alle “Mie Gialle di ieri”, auguro le migliori vittorie sul campo e nella vita!

Fuori Campo11

Nuova stagione Fuori Campo…

L’ occasione è di quelle da non perdere per dare inizio ad una nuova serie di eventi Fuori Campo e per aprire il consueto appuntamento della stagione, prendo spunto dalle parole del filosofo Franco Bolelli che ho avuto il piacere di conoscere qualche mese fa. Che nessuno se la prenda, ogni riferimento è davvero puramente casuale ma la libertà di espressione, elemento indispensabile per lo sviluppo personale e di conseguenza della collettività a cui fa riferimento Franco, sembra stia diventando un bene prezioso più che mai a rischio!

Lo vediamo in tutti gli ambienti… anche i più aperti e disponibili. Ed anche lo sport non è esente da questa pesantezza, da questa cultura della “bassa velocità” che sembra rallentare, in virtù di vecchie logiche, quei cambiamenti e quelle aperture di cui invece avrebbe molto bisogno.

Non basta dire di lavorare coi giovani per sentirsi a posto con la coscienza. Tutti noi che operiamo nel settore siamo chiamati a gesti di coraggio e di aperture… di nuove visoni.

E cosi… ai tifosi dei dribbling straordinari, dei colpi d’attacco imprevisti, degli slalom veloci, dedico questo pensiero di Franco che ringrazio a distanza.

“Essendo incompatibile con qualunque struttura e organizzazione, ho sempre pensato di essere io fuori posto. Ok, adesso basta. Adesso ho l’assoluta certezza che le strutture e le organizzazioni sono il male. Vedo persone splendide che dentro strutture e organizzazioni –gruppi, aziende, identità definite- soffocano, soffrono, sono costrette a viaggiare a velocità molto basse. La logica degli equilibri interni toglie ritmo ed energia agli slanci. E’ sempre stato così, credo: ma oggi –in un mondo fatto di dinamismo, flessibilità, connessioni a tutto campo- le strutture organizzate sono il limite mortale per lo sviluppo di persone e idee e progetti. Dobbiamo essere ronin, ninja. Dobbiamo aggirare in elegante dribbling e colpire duro la logica stessa delle strutture e delle organizzazioni” Franco Bolelli – filosofo