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I coach del Fuori Campo: Adriano Guidetti sulla motivazione…

Le squadre che vincono i campionati non vincono tutte le partite… questo è un concetto che ho capito solo al termine della mia carriera. Abituata a pensare (grazie anche ad un sistema di allenamento che ci chiedeva di essere PERFETTE SEMPRE) che ogni gara era la gara della vita, nel corso di questi anni ho appreso che leggere le sconfitte ed i momenti in cui la motivazione arranca, diventa una necessità vitale.

“Mitragliati” da continue informazioni virtuali, diventa sempre più difficile mantenere la concentrazione sul progetto che si sta valutando. Tra i giovani questo aspetto è ancora più evidente.

Anche per questa ragione mi capita di notare che raramente riescono ad essere concentrati sull’azione che stanno vivendo per cui, nel momento stesso in cui giocano la palla, loro sono mentalmente nell’episodio precedente o successivo all’azione stessa.

E’ sempre più difficile vivere l’attimo!

Di questo e di altro parleremo mercoledi 23 Aprile col prof. Adriano Guidetti…

Fuori Campo & Simona Atztori: storia di una serata speciale…

” Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo , invece di guardare a quello che c’è? Spesso i limiti non sono reali sono solo negli occhi di chi ci guarda. E’ nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un pò di scuse e diventare chi vogliamo essere, manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde. La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti. Io credo nella legge dell’attrazione : quello che dai ricevi. Se trasmetti amore, attenzione, serenità; se guardi alla vita con uno sguardo costruttivo; se scegli di essere attento agli altri e al loro benessere; se conservi le cose che ami e lasci scivolare via quelle negative, la vita ti sorriderà. Se avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che in avanti. Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata, avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata. Invece ho immaginato.

Adesso sono felice, smodatamente, spudoratamente felice. Ed è una gioia raccontarla, questa mia felicità”

Simona Atzori…

 

Simona Atzori e l’arte di non mollare mai…

Fuori Campo questa sera si siede a teatro ad assistere allo spettacolo della danzatrice milanese, Simona Atzori. Pur essendo priva di braccia dalla nascita, non si è mai persa d’animo e ha intrapreso sin da giovane l’attività di pittrice e di ballerina classica.

Nel 2001 si  laurea in “arti visuali” alla University of Western Ontario a London e da allora viaggia per i teatri dell’Italia per portare la sua grazie, eleganza e talento sul palco.

Un esempio di tenacia che dimostra come spesso i limiti siano più mentali che fisici… Quando sento lamentele che riguardano lo spazio palestra, i metodi del coach, il carattere delle compagne, il caldo, il freddo, gli impegni scolastici ecc… ecc… bisognerebbe fermasi un attimo per riflettere sui veri valori della vita, patrimoni troppo spesso dati per scontato…

Questa sera il nostro coach di volley sarà lei…

 

Cocktail Fuori Campo & Banca Mediolanum…

Bella l’iniziativa di Banca Mediolanum di utilizzare il progetto Fuori Campo per sensibilizzare giovani ed imprenditori sul concetto di gioco di squadra, oggi più che mai, necessario per fare la differenza nello sport e nella vita. Sono stati tanti gli argomenti trattati, spunti presi dallo sport per verificare che la palestra è soprattutto una palestra di vita dove tenacia, onestà, creatività, capacità d’analisi sono solo alcuni dei fondamentali per vincere nella vita.

Oltre al progetto ElleEffe.Net, promotore della serata, anche Renzo Ulivieri e Paolo Reggianini sono intervenuti all’incontro.

Fuori Campo e quel filo che unisce le donne…

Bella l’iniziativa di questa sera a Cadelbosco Sotto dedicata alle donne che hanno speso e spendono la loro vita per migliorare la qualità del loro quotidiano e di chi le circonda… Fuori Campo11 è presente e noi ne siamo onorate! Grazie

8 Marzo dedicato a Samia Yusuf Omar…

Arriva con 10 secondi di distacco nella batteria dei 200 metri alle Olimpiadi di Pechino 2008, ma la cosa incredibile è che tutto lo stadio, i giornalisti e le telecamere sono PER LEI.

Lei è SAMIA, una diciassettenne somala, che da quando ha 7 anni si allena in una Mogadiscio falcidiata dalla guerra. La più grande di sei figli, nacque nel 1991 in una famiglia povera di Mogadiscio, da un uomo ucciso da un proiettile d’artiglieria e da una fruttivendola.
Corre per anni con le scarpe del fratello, perché non ne aveva altre.
Si è allenata di notte, per sfuggire a proiettili, posti di blocco ed estremisti.

A 10 anni vince la sua prima gara e da lì non perderà più…
E il comitato olimpico Somalo si accorge di lei, proponendole di allenarsi per le Olimpiadi di Pechino.
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Fuori Campo per Ultrafilosofia: Natalia Valeeva ed il tiro con l’arco…

Natalia Valeeva è nata in Moldavia, è campionessa olimpionica di tiro con l’arco, ha compiuto imprese straordinarie vincendo gare molto prestigiose nei Campionati del Mondo della sua disciplina sportiva. Un carniere di medaglie glorioso e ricco di soddisfazioni personali.

Quando sei partita dalla Moldavia per iniziare il tuo viaggio da Est verso Ovest

Natalia Valeeva: Sono arrivata in Italia nel 1997, ho sposato l’ex arciere della squadra italiana, Roberto Cocchi. Ci siamo conosciuti nel 1990 sul campo di gara internazionale in Giorgia. Allora, è stato molto difficile prendere la decisione di mettermi in viaggio, di spostarmi in un’altra nazione, di andare in un paese straniero così lontano, ma l’amore mi ha dato una mano, mi ha fornito la spinta per partire, e ora, mi sento fortunata ad avere la mia famiglia (abbiamo tre bellissimi bimbi) e allo stesso tempo potere continuare a praticare la mia passione del tiro con l’arco.

Barbara Fontanesi: L’arco è uno strumento antichissimo, tanto antico che gli uomini lo utilizzavano già nel Paleolitico. L’arciere,

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Fuori Campo Vintage: Video Anthesis Volley Modena – Parmalat Matera

Sono una collezionista irriducibile ed adoro scovare nelle soffitte e nelle cantine di casa… non sai mai cosa ti può capitare tra le mani.

In questo caso la scatola dei ricordi ci rimanda alla luce un VIDEO IMPERDIBILE per chi negli anni ’90 viveva per il volley e per chi, ne sentiva soltanto parlare…

Anthesis Volley Modena e Parmalat Matera, la sfida infinita… lascio a voi il commetto di questo video, qualsiasi parola potrebbe essere riduttiva…

Grazie a Barbara Fontanesi, Linda Battilani, Francesca Serafini, Barbara Siciliano, Marika Serafin, Barbara De Luca, Barbara Braghiroli, Henriette Weersing, Michela Monari, Darina Mifkova, Gaby Perez del Solar, Giorgio Barbieri, Lorenzo “Tubbo” Tubertini, Giulio Salvioli e tutto il pubblico di Modena… sempre presente al nostro fianco!

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Renato Trusso per Fuori Campo: dedicato al volo dell’atleta…

Per descrivere la serata con Pupo Dall’Olio chiedo aiuto al mio amico artista Renato Trusso. La sua sensibilità e  leggiadria esprimono l’essenza dell’incontro di giovedì sera…

Il volo che Pupo ci ha permesso di fare è stato unico, mai banale.

Ha aggiunto saggezza sportiva alla nostra vita di tecnici, spesso permeata da una visione troppo tecnicistica della nostra esperienza in palestra…

IL COLORE DEL VOLO

“oltre ogni barriera”
Il volo è un’idea della potenza, è il sogno più antico dell’uomo.
Poter toccare il cielo e vedere la terra dall’alto è fortemente suggestivo.

Il volo è un movimento che squarcia il cielo, non lascia traccia, non ha colore; è solo movimento.
Si tratta di un’azione che non toglie e non aggiunge nulla, però qualcosa accade.
Il prima e il dopo sono molto meno importanti dell’azione: il volo è il segno della libertà di fare, la libertà dell’atto. E’ ciò che ci consente di avere l’altra visione.

 

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Fuori Campo per Ultrafilosofia: Samanta Fabris sul cambiamento…

Samanta Fabris (Pola, 8 febbraio 1992) è una pallavolista croata. Gioca nel ruolo di schiacciatrice ed opposto nella LJ Volley.

La carriera di Samanta Fabris inizia nel 2008 quando entra a far parte della squadra dello ŽOK Rijeka, militante nel massimo campionato croato, alla quale resta legata per quattro stagioni, vincendo quattro scudetti consecutivi e la Coppa di Croazia 2009. Nel 2011 ottiene le prime convocazioni in nazionale. Nella stagione 2012-13 viene ingaggiata dalla squadra italiana del Chieri Torino Volley Club, in Serie A1; con la nazionale, vince la medaglia di bronzo ai XVII Giochi del Mediterraneo. Nella stagione 2013-14 passa alla LJ Volley di Modena. 

Barbara Fontanesi: Perché hai deciso di lasciare la Croazia e venire in Italia?