Posts tagged Barbara Fontanesi

Benvenuto Riacef!

Riacef, il poliambulatorio medico dedicato al trattamento delle patologie dell’apparato locomotore di natura traumatica, chirurgica e cronica, diventa partner del Fuori Campo11. L’occasione delle “Serate”, la prima venerdi 20 gennaio alle ore 21 presso la sala delle Mura a Castelnuovo Rangone, sono il primo passo condiviso con la realtà modenese da anni impegnata a fianco lo sport con iniziative di partnership.

Riacef e lo sport, un sodalizio di lunga data da oggi partner del Fuori Campo11.


I coach del Fuori Campo: Pupo Dall’Olio e l’officina del palleggio…

Riprendono come di consueto le iniziative della stagione con un coach ormai affezionato al Fuori Campo: Pupo Dall’Olio.  Ideatore dell'”officina del palleggio” l’obiettivo che Pupo si pone nel promuove il suo progetto è di dare un accompagnamento tecnico, e col tempo sempre più specifico, per la formazione e sviluppo del ruolo del palleggiatore e libero (solo per il tocco di alzata) sia nel settore maschile che femminile.

Quali sono i punti da cui partire per insegnare un buon palleggio d‘alzata?

Come sensibilizzare i giovani atleti all’utilizzo del palleggio (soprattutto in prima linea,  in particolare sul primo tocco di difesa) senza scadere nel solito e “pigro” bagher d’appoggio?

Come dev’essere la mentalità di un palleggiatore nell’approccio alla gara e verso il proprio gruppo squadra?

Questi ed altri temi saranno affrontati Venerdi 7 Novembre dalle 17,00 alle 19,30 presso la palestra Muratori di Modena.

Serata aperta al pubblico… vi aspettiamo!


Fuori Campo per CaroCoach Magazine…

Pubblico con piacere l’intervista che gli amici di CaroCoach hanno realizzato qualche giorno fa nella speranza che possa essere uno stimolo per tutti coloro che guardano allo sport come ad un modello da seguire… buona lettura!

  1. Vent’anni di carriera sportiva, tante vittorie, un cambio di ruolo in età matura, prima medaglia nella storia della Nazionale italiana di pallavolo, che cosa vuol dire crescere nello sport? Punti di forza e limiti dell’educazione sportiva.

Crescere nello sport, soprattutto negli sport di squadra, significa vivere a pieno i concetti di solidarietà, responsabilità e slancio verso l’alto. Significa capire che una nostra azione condiziona gli altri, significa capire che senza gli altri non c’è gara, non c’è punto. Questo è un messaggio da tenere ben presente quando si entra in palestra ad allenare i piccoli campioni di domani. È importante che un coach, soprattutto a livello giovanile, insegni questi fondamentali, che sono poi dei fondamentali utili anche nella vita. Saper fare un palleggio o una schiacciata, non basta per essere veri campioni. La palestra è a tutti gli effetti una palestra di vita, la metafora della nostra esistenza ma se, come spesso accade, l’esperienza dello sport si riduce solo ad una competizione sfrenata, un mero elenco di medaglie appese al collo, il significato profondo dell’esperienza, rischia di perdersi . Come direbbe Bergonzoni, servirebbero meno medaglie e più petti a cui appenderle

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I coach del Fuori Campo: Ellen MacArthur ed il talento rivelato…

“OGNI TANTO FA BENE AVER PAURA: TI MANTIENE SEMPRE ALL’ERTA”

Impavida, determinata ed eroica, la velista Ellen MacArthur ha detenuto nel 2005 il record mondiale per la più veloce circumnavigazione del globo in solitaria.  Ellen ci ha impiegato 71 giorni, 14 ore, 18 minuti, 33 secondi. Nata e cresciuta nel 1976 a Derbyshire (Regno Unito) salì per la prima volta in barca a vela all’età di 4 anni insieme alla zia. Fin da bambina dedicò tutto il tempo a leggere libri sulle barche e sul mare e a risparmiare, soldo su soldo sulla paghetta, per comprarsi a 13 anni la sua prima imbarcazione.

Ellen voleva studiare veterinaria, ma dovette interrompere bruscamente i suoi studi a causa di una grave forma di mononucleosi . Durante la convalescenza seguì in televisione le fasi della grande regata intorno al mondo Whitbread e lì decise quale sarebbe stato il suo futuro.

Durante la navigazione che l’ha portata sul tetto del mondo, Ellen ha manovrato vele del peso di una automobile, spesso ha retto il timone tutta la notte in mezzo alla tempesta, si è arrampicata su un albero di 30 metri sballottata dal mare per affrontare uragani, iceberg e balene.

Diede prova di forza, coraggio e competenza straordinari. Oltre alla fatica fisica affrontò un’estrema solitudine .

Quando le hanno chiesto  quale fosse stato il momento peggiore, ha risposto cosi: “ Quando sono scesa dalla barca dopo aver superato il traguardo”.

E con questa storia di talento rivelato, Fuori Campo vi aspetta a Settembre… Buona Estate!


Fuori Campo & Simona Atztori: storia di una serata speciale…

” Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo , invece di guardare a quello che c’è? Spesso i limiti non sono reali sono solo negli occhi di chi ci guarda. E’ nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un pò di scuse e diventare chi vogliamo essere, manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde. La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti. Io credo nella legge dell’attrazione : quello che dai ricevi. Se trasmetti amore, attenzione, serenità; se guardi alla vita con uno sguardo costruttivo; se scegli di essere attento agli altri e al loro benessere; se conservi le cose che ami e lasci scivolare via quelle negative, la vita ti sorriderà. Se avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che in avanti. Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata, avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata. Invece ho immaginato.

Adesso sono felice, smodatamente, spudoratamente felice. Ed è una gioia raccontarla, questa mia felicità”

Simona Atzori…

 


Fuori Campo per Ultrafilosofia: Natalia Valeeva ed il tiro con l’arco…

Natalia Valeeva è nata in Moldavia, è campionessa olimpionica di tiro con l’arco, ha compiuto imprese straordinarie vincendo gare molto prestigiose nei Campionati del Mondo della sua disciplina sportiva. Un carniere di medaglie glorioso e ricco di soddisfazioni personali.

Quando sei partita dalla Moldavia per iniziare il tuo viaggio da Est verso Ovest

Natalia Valeeva: Sono arrivata in Italia nel 1997, ho sposato l’ex arciere della squadra italiana, Roberto Cocchi. Ci siamo conosciuti nel 1990 sul campo di gara internazionale in Giorgia. Allora, è stato molto difficile prendere la decisione di mettermi in viaggio, di spostarmi in un’altra nazione, di andare in un paese straniero così lontano, ma l’amore mi ha dato una mano, mi ha fornito la spinta per partire, e ora, mi sento fortunata ad avere la mia famiglia (abbiamo tre bellissimi bimbi) e allo stesso tempo potere continuare a praticare la mia passione del tiro con l’arco.

Barbara Fontanesi: L’arco è uno strumento antichissimo, tanto antico che gli uomini lo utilizzavano già nel Paleolitico. L’arciere,

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Renato Trusso per Fuori Campo: dedicato al volo dell’atleta…

Per descrivere la serata con Pupo Dall’Olio chiedo aiuto al mio amico artista Renato Trusso. La sua sensibilità e  leggiadria esprimono l’essenza dell’incontro di giovedì sera…

Il volo che Pupo ci ha permesso di fare è stato unico, mai banale.

Ha aggiunto saggezza sportiva alla nostra vita di tecnici, spesso permeata da una visione troppo tecnicistica della nostra esperienza in palestra…

IL COLORE DEL VOLO

“oltre ogni barriera”
Il volo è un’idea della potenza, è il sogno più antico dell’uomo.
Poter toccare il cielo e vedere la terra dall’alto è fortemente suggestivo.

Il volo è un movimento che squarcia il cielo, non lascia traccia, non ha colore; è solo movimento.
Si tratta di un’azione che non toglie e non aggiunge nulla, però qualcosa accade.
Il prima e il dopo sono molto meno importanti dell’azione: il volo è il segno della libertà di fare, la libertà dell’atto. E’ ciò che ci consente di avere l’altra visione.

 

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Fuori Campo per Ultrafilosofia: Samanta Fabris sul cambiamento…

Samanta Fabris (Pola, 8 febbraio 1992) è una pallavolista croata. Gioca nel ruolo di schiacciatrice ed opposto nella LJ Volley.

La carriera di Samanta Fabris inizia nel 2008 quando entra a far parte della squadra dello ŽOK Rijeka, militante nel massimo campionato croato, alla quale resta legata per quattro stagioni, vincendo quattro scudetti consecutivi e la Coppa di Croazia 2009. Nel 2011 ottiene le prime convocazioni in nazionale. Nella stagione 2012-13 viene ingaggiata dalla squadra italiana del Chieri Torino Volley Club, in Serie A1; con la nazionale, vince la medaglia di bronzo ai XVII Giochi del Mediterraneo. Nella stagione 2013-14 passa alla LJ Volley di Modena. 

Barbara Fontanesi: Perché hai deciso di lasciare la Croazia e venire in Italia?

Fuori Campo per Ultrafilosofia: Mauro Bergamasco…

Mauro Bergamasco è un famoso e formidabile giocatore di rugby e proviene da una lunga tradizione di famiglia di pratica di questo sport. Quindi, la sua è da considerarsi una “loro” avventura di famiglia che incomincia con il padre Arturo e che prosegue con lui e con suo fratello Mirco. Anche la squadra è una famiglia, nella quale ciascuno dà il proprio contributo nella partita per la riuscita e la vittoria. Vittoria in campo e di qualità di vita. Mauro, come racconteresti questo legame di solidarietà con i tuoi compagni nel gioco e anche con tuo fratello considerando che siete entrambi dei campioni, e questo certamente vi permette di condividere esperienze importanti e preziose e in che modo vi sentite di appartenere alla famiglia dello sport?

Mauro Bergamasco: Fratelli siam fratelli, nome e DNA lo provano. Ma dal 2002 … continua su

http://www.ultrafilosofia.com/2013/12/mauro-bergamasco-incontro-con-barbara-fontanesi/

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Fuori Campo & Club Italia…

Ultimo evento Fuori Campo della stagione 2013 in compagnia delle ragazze del Club Italia… si, avete capito bene… domani pomeriggio raggiungeremo a Milano le ragazze della Nazionale per allenarci con loro! Per molti giovani atleti che si apprestano ad iniziare uno sport in tenera età, la Nazionale rappresenta una meta ambita, un sogno da realizzare… la partita della vita. Se consideriamo che la pallavolo a livello femminile è il primo sport in Italia per numero di tesserate, potete ben immaginare quanto sia stretta la porta d’accesso per arrivarci. Noi a questa porta abbiamo bussato e grazie alla sensibilità dei coach Mencarelli, Paglialunga e dei dirigenti del Club Italia, questa porta si è aperta per darci un’opportunità più unica che rara: allenarsi con le ragazze del Club Italia per respirare, anche solo per un giorno, l’atmosfera di un team cosi rappresentativo.

L’augurio che faccio alle mie ragazze è che questa giornata lasci un segno indelebile in termini di obiettivi, stimoli ed identificazione affinché la Nazionale possa diventare una meta più vicina da raggiungere… per le campionesse del Club Italia spero che il confrontarsi con ragazze che praticano lo stesso sport a livello inferiore possa essere, se ce ne fosse bisogno, un’ulteriore constatazione di quanto siano brave e fortunate… 

 

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